Insomma, alla fine anche a livello nazionale l’incapacità del sindacato di rappresentare la galassia del lavoro autonomo e del precariato è venuta a galla e ciò che da le singole regioni è più volte stato segnalato, è deflagrato in maniera molto rumorosa a Roma, con le dimissioni della collega Maria Giovanna Faiella dalla Commissione nazionale Lavoro Autonomo, rassegnate irrevocabilmente con una lunga ed articolata motivazione, nella quale anche io mi ritrovo pienamente e per questo la riporto alla lettera.
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Dopo qualche ora, Raffaella Maria Cosentino ha seguito la collega nelle dimissioni, anch’ella con una lettera motivatissima.
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Se piove compriamo gli ombrelli, se succedono fatti eclatanti la gente legge di più i giornali
Stupisce il trionfalismo con cui certi old media commentano la crescita dei loro lettori nell’ultimo periodo del 2012. E’ evidente che se succedono fatti eclatanti come la grave crisi economica o l’avvicendamento del governo Monti la gente si infrormi, allo stesso modo è successo che nel gennaio siano cresciuti gli accessi dei siti dei quotidiani generalisti per il disastro della Costa Concordia.
La Gazzetta dello Sport si conferma il giornale più letto d’Italia e inverte il trend negativo delle ultime rilevazioni, mettendo a segno un buon rialzo dei lettori nell’ambito di un andamento complessivamente positivo per i quotidiani. Secondo posto per La Repubblica in crescita, così come il Corriere della Sera, terzo. Sale anche La Stampa che consolida il quarto posto, mentre Il Sole 24 Ore realizza un vero e proprio boom con un incremento a doppia cifra, +16%. E’ quanto emerge dai dati Audipress 2011/III sui lettori medi dei quotidiani, che sono la risultante delle rilevazioni del secondo ciclo 2011 (4 aprile-10 luglio) e del terzo ciclo 2011 (19 settembre-18 dicembre), basate su 32.625 interviste complessive. In totale i lettori crescono del 3% arrivando a quota 24.928.000 (+717.000). Secondo l’ultima indagine, la ‘rosea’ ha 4.377.000 lettori medi giornalieri, con un incremento rispetto alla precedente rilevazione di 326.000 unita’ (+8%).
Ai tempi in cui FBI spiava Steve Jobs
Curiosa più che storicamente interessante la pubblicazione dei file intestati a Steve Jobs negli archivi FBI
Though sections have been redacted and more than two dozen interviews are narrated in dry officialese, the Federal Bureau of Investigation’s 191-page file on Steve Jobs, released Thursday, reveals numerous lively details about the Apple co-founder’s personal life and professional past, as recounted to FBI agents by his colleagues, neighbors and friends.
The document confirms much of what is already known about Jobs, including his drug use, spartan lifestyle and the intense managerial style that created friction between him and some of his colleagues. Yet it also sheds light on Jobs’ relationship with the government, revealing that he was given top secret clearance between 1988 and 1990 and was being considered by President George H. W. Bush’s administration for a position on the president’s Export Council. Much of the file consists of the 1991 background check the FBI performed in light of this prospective appointment.
Leggere bene i dati del paywall del NYT
Dopo tentennamenti e rinvii a marzo del 2011 il quotidiano newyorkino ha introdotto quello che personalmente ho definito come un “soft paywall” per la possibilità offerta di leggere sino a 20 articoli senza pagare, così come altrettanto avviene se si approda sul sito del NYT arrivando da un social network e/o da un motore di ricerca. La formula si è rivelata vincente e già a metà dell’anno scorso appariva chiaroche l’obiettivo di raggiungere 300mila abbonamenti digitali nei primi 12 mesi sarebbe stato raggiunto.
Arrivano ora i risultati dell’ultimo trimestre a confermare che effettivamente la meta non solo è stata raggiunta ma addirittura superata. Secondo i dati diffusi alla fine della scorsa settimana, a fine dicembre 2011 sarebbero stati effettuati ben 406mila abbonamenti a pagamento dei quali 390mila sono direttamente riferibili al New York Times. Se già la settimana scorsa è stato approfondito il significato ed il valore, soprattutto, del successo del Mail Online proprio a discapito del giornale statunitense, anche in questo caso vale la pena di andare oltre le apparenze e qualificare meglio i termini del successo.
Tra videowall, social editor, tackle: la notizia ben fatta dove sta ?
La presentazione del nuovo organigramma digitale della Stampa con slang made in Usa, che ratifica un de facto da anni, sta creando commenti curiosi … Nel frattempo si attende il bilancio aziendale 2011 e di capire se qualcuno ha pensato a due parametri: la qualità e l’imparzialità dell’informazione.
Sarà tutta “amerikana” – con scenografie da sfondo televisivo e open space totale – la versione Elkann-Chrysler di via Lugaro della Stampa, figlia forse un po’ scapestrata dell’edizione Fiat-Agnelli del glorioso quotidiano di famiglia, sopravvissuto per oltre 40 anni in riva al Po, ma più che dimezzato nelle copie. Lo hanno inteso domenica scorsa redattori e Cdr convocati in un salone del Bit, in corso Unità d’Italia, dai vertici del giornale. Scopo del mega raduno illustrare i piani di direzione ed editore alla vigilia del trasferimento, previsto per fine giugno, da via Marenco al palazzo ex Sanpaolo oggi di proprietà di Beni Stabili (il cui azionista di riferimento è la francese Foncière des Régions)
Sta per arrivare Uribu la nuova piattaforma di denuncia online
Fra un paio di giorni esce Uribu, Per ora su twitter e Facebook
Italic un anno dopo al Circolo dei Lettori
Al Circolo dei Lettori arriva “Qualcosa di bello da leggere”. Il mensile si presenta con un sito tutto nuovo. I giornali di carta non li legge più nessuno? La pubblicità va tutta alla televisione? Eppure anche nel 2012 può esistere un giornale di qualità. Al Circolo dei Lettori vi raccontiamo come. L’appuntamento è per giovedì 9 … Leggi tutto
Il movimento dei giornalisti liberi da una scarpata in testa al sindacato dei dipendenti (o pensionati)
Al termine di un percorso lungo e variegato di equivoci, buona volontà, malizia, miopia, buona fede, petizioni di principio, ingenuità, sommi scopi e latitanze più o meno strategiche anche in Stampa Romana, la circoscrizione laziale dell’Fnsi, è saltato il tappo della consulta freelance, equivalente regionale della famigerata Commissione lavoro autonomo della Federazione.
A dar fuoco alle polveri, le dimissioni della vicepresidente della Consulta medesima, nonchè membro della Commissione, Maria Giovanna Faiella.
Motivazioni? Le solite: l’organismo “non funziona”, “nonostante la buona volontà di alcuni colleghi illuminati come Paolo Butturini (il segretario della Romana, ndr) il sindacato è ancora oggi il sindacato dei dipendenti oppure dei signorsì che occupano poltrone e dei signori delle tessere” e tratta ancora i colleghi autonomi, freelance e precari “non come dei professionisti alla pari, ma come degli sfigati che non sono riusciti ad avere un contratto”.
Tutto vero, ma non è una grande scoperta: è così da sempre.
Wolfgang Achtner a Radio 24
Wolfgang Achtner è stato ospite di Radio 24 per parlare della sua candidatura a direttore del Tg1 Rai La registrazione dell’intervento [audio:http://www.pasteris.it/download/audio/wolf-24mattino.mp3]
Il riscaldamento termico in un video della Nasa
Via Gravità Zero Osservate gli ultimi secondi di questo video. Ancora c’è qualche giornalista che confonde la parola “clima” con la parola “tempo atmosferico”, scambiando le nevicate di questi giorni come una marcia indietro del riscaldamento globale (come ha scritto Alessandra Nucci su Italia Oggi, ci fa rilevare Sylvie Coyaud). Cercheremo allora di essere ancora più chiari: … Leggi tutto
Promoveatur ut amoveatur
Questa organizzazione risponde all’esigenza di integrare in modo veloce e efficace carta e digitale, per decidere se una notizia deve essere subito pubblicata sul sito web o va riservata solo alla carta, per coordinare il lavoro di giornalisti che sono chiamati a misurarsi non più soltanto con la parola scritta ma anche con le fotografie, gli audio e i video.
Ecco perché a coordinare tutta l’attività digitale della redazione, nella sua nuova veste di «Digital Editor», ci sarà Marco Bardazzi. Il «Web Editor» sarà Dario Corradino, cui farà capo il sito lastampa.it, che ha triplicato i suoi lettori negli ultimi 30 mesi e che proprio da questa settimana comincia ad arricchirsi anche delle edizioni provinciali: Cuneo è la prima, le altre seguiranno nelle prossime settimane.
Gli imperdibili: le paperelle di London 2012
Dallo shop delle Olimpiadi London 2012