Ma il Mullah Omar dove sta ?

Via IlPost Quasi tutti i siti dei giornali italiani stanno riportando la notizia dell’arresto del leader dei talebani, il Mullah Omar. Noi stiamo ancora cercando di capire quanto la notizia sia fondata o meno: in Italia è partita da Adnkronos, che ha ripreso un servizio di Tv Tolo, un’emittente televisiva afgana, che avrebbe a sua … Leggi tutto

Il 9 luglio la giornata della superinformazione

Arianna Ciccone via Valigia blu Cari editori, cari rappresentanti della Federazione Nazionale della Stampa, Vi scrivo in merito allo sciopero del 9 luglio 2010 come strumento di contestazione contro la Legge bavaglio. In questi giorni riflettevamo su questa forma di protesta. Ma se si vuole dare un segnale forte per contrastare una legge che vuole … Leggi tutto

Gli edicolanti custodi del bazaar

GPO su Lastampa.it

L’edicolante del 2010 vende anche (ancora) i giornali, e dei giornali smista pure i cosiddetti panini, cioè gli omaggi acclusi, cartacei e non, gratuiti e non. Non si tratta di un compito facile: tante le iniziative da tenere a mente, i desideri speciali dei clienti da assecondare, anche le ordinazioni da modulare, da programmare, quando ad esempio si deve prevedere quanti acquirenti ci saranno per il libro, quanti per il dvd, quanti vogliosi dei prodotti tutti della stessa collana editoriale che prevede una lunga serie di uscite, quanti attratti soltanto dalla prima proposta, di solito a prezzo assai basso, se non addirittura in regalo pieno. L’edicolante deve poi anche andare incontro al cliente che si è perso la prima uscita di quella serie, e fa capire che avere quel «pezzo» è vitale per la sua collezione, magari anche per la sua cultura. Irritandosi se lo stesso «pezzo» non arriva in fretta, e irritandosi ancora di più se il prezzo dell’arretrato è leggermente maggiorato rispetto a quello originario.

L’edicolante vende anche (ancora) i giornali, ma lo fa ormai come il grande calciatore quando palleggia sulla spiaggia con il pallone grosso e leggero dei bambini. Troppo facile, se lo ha fra i piedi. Può persino accadere che il cliente, sapendo a quale mole di tremendo lavoro extra l’edicolante è ormai sottoposto, lo aiuti prelevando da solo i giornali, quotidiani o periodici che siano, e persino autofacendosi il conto. Ci sono clienti, sapienti e teneri ad un tempo, i quali aiutano addirittura l’edicolante a districarsi nella massa enorme di pubblicazioni speciali, di supplementi e inserti straordinari che gli piombano in edicola per una qualche occasione speciale, come ad esempio è accaduto con la recente coppa del mondo di calcio.

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I primi 10 anni di Metro

Metro compie 10 anni in Italia e li ricorda con i pensieri dei suoi lettori Metro compie 10 anni, da allora il nostro motto resta sempre lo stesso. Raccogliamo in questo articolo gi interventi più significativi di chi ha contribuito in questi 10 anni di storia a fare di METRO un immancabile, gratuito, appuntamento quotidiano. … Leggi tutto

I furbetti del quartierino e le rose che non colsero

Via Massimo Mantellini

La verità è che gli editori si rivolgono ai propri clienti parlando lingue diverse a seconda che i loro spettabili interlocutori si trovino nel salotto, in cucina o nel bagno di casa proprio e questa o è una miopia formidabile o va archiviata nella ormai corposa cartelletta denominata “furbetti del quartierino”. Se il principio secondo il quale ognuno ha diritto di disporre commercialmente di ciò che produce nelle maniere che meglio ritiene è vero, è contemporaneamente difficile da accettare che lo stesso bene abbia così ampi margini di remunerazione dentro un sistema (la rete Internet) che è ormai sostanzialmente omogeneo. Nessuno paga volentieri tre volte per lo stesso bene, nessun editore può essere così ingenuo da credere che i propri utenti su iPhone o sul web, su Kindle o su carta siano persone completamente differenti.

Già i modelli di business basati sul fee sono molto difficili da accettare dopo un decennio di accesso gratuito alle notizie, se a questo si aggiunge la scarsa capacità di organizzare una sola offerta credibile per i propri clienti nel momento in cui si decide di cambiare strategia, allora davvero le possibilità di successo si riducono al lumicino.

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Dal produttore al consumatore a Torino

I consumatori chiedono prodotti di qualità, genuini, freschi e al giusto prezzo. I produttori aderenti a Confagricoltura sono pronti a rispondere a queste richieste: l’obiettivo è sviluppare e consolidare un rapporto commerciale continuativo di reciproca soddisfazione. Confagricoltura Torino, con il sostegno economico della Camera di Commercio  di Torino, ha realizzato il progetto Dal produttore al … Leggi tutto

Un possibile aspirante premier in carriera

Via DaUomo Che se ne dica, le brave persone militano anche al Centro. Fabien Richard è un uomo che nella vita ha capito tutto. Fa il politico di professione, ed organizza ammucchiate in Svizzera nei weekend. Il metodo è semplice, mette annunci su internet per cercare partecipanti al modico obolo di 300 euro ed offre … Leggi tutto

La classe media va in paradiso

Via Repubblica.it

La ricchezza è saldamente nelle mani di pochi e lì ci rimane, impedendo la mobilità sociale, condizionando le carriere, costruendo pezzo per pezzo una parte della nostra gerontocrazia. Secondo l’ultimo dato della Banca d’Italia contenuto nella periodica indagine su “I bilanci delle famiglie italiane”, il 10 per cento delle famiglie più ricche possiede quasi il 45 per cento dell’intera ricchezza netta delle famiglie. Un livello rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi quindici anni. Partecipiamo non sempre consapevolmente a un processo di divaricazione che spinge la classe media verso il basso, i super-ricchi verso l’alto e affonda i più poveri. “Che oggi sono anche in giacca e cravatta, basta guardare come sono cambiate le persone che almeno una volta al giorno vengono a mangiare alla Caritas”, racconta Don Paolo da quello che è un osservatorio strategico anche perché Roma è fondamentale nell’attribuire al Lazio il primato negativo della regione più diseguale d’Italia con il 33,9 di coefficiente Gini. Pesano, nella Capitale, ma non solo qui, il caro-casa e la precarietà del lavoro. In alto, la regione italiana dell’eguaglianza è il Friuli Venezia Giulia, regione a statuto speciale, laboriosa e dal benessere diffuso. L’eguaglianza è anche questo.

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