I dipendenti Agile ex Eutelia in audizione in Comune a Torino

I dipendenti Agile ex eutelia  saranno accolti in audizione sulla loro tragica situazione che ha portato a 1200 licenziamenti in Italia di cui 200 in Piemonte  presso la Sala Orologio del Comune di Torino, Piazza Palazzo di Città. Presenzieranno all’audizione  Il Vice Sindaco del Comune di Torino  Tom Dealessandri, i Componenti  della  terza Commissione Consiliare … Leggi tutto

E alla Fine GM non ha ceduto Opel

Il consiglio di amministrazione della General Motors ha deciso di mantenere il controllo della filiale europea Opel/Vauxhal cancellando ogni piano di vendita. La decisione di mantenere Opel da parte del consiglio di amministrazione di General Motors  è stata presa alla luce del miglioramento della situazione della stessa Gm ma anche a un contesto economico più … Leggi tutto

Caselle in caduta libera

Via Vittorio Bertola

Per chi se l’è perso, da ieri mattina l’aeroporto di Torino è bloccato dallo sciopero a oltranza degli operatori dell’handling – in parole povere, quelli che caricano e scaricano le valigie dagli aerei. A Caselle questo lavoro è svolto da due società, che in regime di (molto teorica) concorrenza si dividono gli appalti delle varie compagnie aeree; una è Aviapartner, belga e leader di mercato; l’altra è Sagat Handling, ossia l’aeroporto stesso, che come certamente saprete (almeno se leggete questo blog) è di proprietà a maggioranza degli enti locali con una consistente minoranza di Benetton, che di fatto ne detta le politiche di gestione.

Lo sciopero deriva dalla decisione di Aviapartner di licenziare 24 lavoratori, a fronte del continuo calo del traffico aereo e del fatto prossimo venturo, non ufficiale ma evidente, che, dopo la recente entrata di Air France in Alitalia, alla prima occasione l’appalto dei francesi verrà riunificato con quello degli italiani e passato dunque da Aviapartner a Sagat Handling. La decisione è stata annunciata ad agosto con decorrenza 2 novembre; da allora nessuno ha trovato una soluzione per ricollocare i lavoratori – anzi, a dire il vero, nessuno ci ha nemmeno provato; hanno tutti messo la testa sotto la sabbia – e così, all’ultimo giorno, è partito lo sciopero selvaggio, che ha coinvolto anche i colleghi dell’altra società (prima tutti, poi una parte); sciopero che continua tuttora.

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Croce fisso

Il fatto che la notizia del giorno di buona parte dei media italiani sia stata oggi la sentenza della Corte Europea sulla presenza del crocefisso nelle aule scolastiche italiane è un  segnale di molte cose.

  • L’Italia ha un sistema dell’informazione non laico che ama guardarsi l’ombelico
  • L’Italia non è un paese neanche lontanamente laico in molte sue strutture
  • I cristiani veri non hanno alcun interesse a vedere i crodifissi in aula e sperano umamente di vivere in un paese laico
  • Le perplessità dei politici italiani sulla sentenza della Corte hanno giustificazioni imbarazzanti

Via Corriere

«La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in una nota annuncia che «il governo ha presentato ricorso contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo». Se la Corte accoglierà il ricorso, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera (organo della Corte chiamato a pronunciarsi su un caso che solleva una grave questione relativa all’interpretazione o all’applicazione della Convenzione o dei Protocolli, oppure un’importante questione di carattere generale). Qualora invece il ricorso non dovesse essere accolto, la sentenza diverrà definitiva tra tre mesi, e allora spetterà al Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa decidere, entro sei mesi, quali azioni il governo italiano deve prendere per non incorrere in ulteriori violazioni. Il Vaticano ha espresso «stupore e del rammarico» per una sentenza «miope e sbagliata». Netta la presa di posizione della Cei che boccia la sentenza parlando di «visione parziale e ideologica».

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Bisanzio di carta

Via Dario Salvelli Qualche giorno fa Condè Nast ha annunciato la chiusura di Gourmet Magazine ed altri giornali. Kevin Demaria lavorava in Gourmet ed ha pubblicato Last Days of Gourmet, alcune eloquenti foto sull’ultimo giorno di lavoro in Gourmet. Devo dire che danno un quadro dell’editoria cartacea abbastanza negativo e deprimente ma in fondo reale.

Nascere in Olivetti, morire in Agile

I lavoratori di Agile inviano il loro accorato appello per la tutela dei loro posti di lavoro di fronte a una storia di lavoro tragicamente e classicamente all’italiana.
Questa storia trova luogo proprio in un settore come l’Ict, le telecomunicazione, internet e le professioni della conoscenza in cui ci sarebbe grande bisogno in Itaslia di aziende serie che pensano e investono nel futuro piuttosto che cercare di eliminare nel presente e velocemente i propri lavoratori. Nel silenzio dei media tradizionali troppo impegnati a raccontare storie ritrite che poco hanno a che vedere con il mondo dei fatti reali.

Per approfondimenti: Agile Workers e Lavorare Agile

Nascere in Olivetti, morire in Agile. Questo è il destino di 2100 lavoratori ultimo baluardo della grande IT italiana, per effetto delle nostre leggi che permettono l’utilizzo della cessione di ramo d’azienda come strumento per una facile dismissione di dipendenti.
Chi era in Olivetti si è ritrovato per qualche anno in Getronics, poi in Eutelia; alcuni sono passati anche per una società intermedia, tale EducationLab. Altri ancora sono partiti da Bull, per proseguire sulla stessa strada. Storie differenti che approdano alla stessa drammatica
conclusione.

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Jimbo Wales e la strage dei coccodrilli di Wikipedia

Una intelligente riflessione con proposta operativa di Marco Pratellesi Chi ha ucciso il coccodrillo? Jimmy Wales, detto Jimbo, quarantatreenne imprenditore americano, uno dei fondatori dell’enciclopedia digitale Wikipedia, è fra i principali indiziati. La vittima non è ovviamente un esemplare di alligatore, che pure vivono in Florida dove Wales ha casa, ma il “coccodrillo” inteso come … Leggi tutto

La guida completa a Google Wave

Per quelli che stanno impratichendosi con Google Wave è uscita per ora solo no-line  The Complete Guide to Google Wave scritta da Gina Trapani e Adam Pash in versione work in progress – collaborativa – wiki. Il libro e l’ebook definitivo saranno disponibili a gennaio 2010