Copioni barbarici pardon barbareschi

L’unica speranza è che lo show di Barbareschi chiuda velocemente e in maniera indolore Via Corriere.it Imperdibile l’assunto aristotelico il nostro programma è crossmediale . E quindi  ? Il tam tam sul forum di Spinoza.it, uno dei blog satirici più conosciuti e apprezzati in Italia, è partito inesorabile, dopo il debutto venerdì scorso di Barbareschi … Leggi tutto

A Torino il Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile

Si svolgerà a Torino il 28 e 29 gennaio, presso il Centro Congressi Torino Incontra, il 3° Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile, la più importante manifestazione nazionale sulle tematiche d’impresa e di imprenditoria femminile. La manifestazione si articola in forum, tavole rotonde, workshop, tavoli di lavoro e momenti di incontro che affronteranno le tematiche calde che … Leggi tutto

Perché il potere (compresi i suoi tirapiedi) ha paura del web

Federico Rampini su Repubblica

“Il nostro obiettivo è cambiare il mondo”, è uno slogan di Eric Schmid, il chief executive di Google. Lo stesso Schmid che quattro anni fa, all’inaugurazione del motore di ricerca in mandarino, con l’indirizzo locale segnato dal suffisso “. cn”, dichiarò: “Siamo qui in Cina per rimanerci sempre”. Ora quelle due affermazioni – cambiare il mondo, rimanere in Cina – sono diventate tra loro inconciliabili. Se Google non accetta le regole di Pechino, e la censura delle autorità locali, la sua avventura cinese dovrà chiudersi. Lo scontro epico che si è aperto fra la più grande potenza di Internet e la più grande nazione del pianeta, è destinato a ridefinire nei prossimi anni l’architettura globale del web, i limiti geopolitici della libertà d’informazione, e il nuovo concetto di sovranità nello spazio online.

Il precipitare degli eventi ha colto tutti di sorpresa, almeno in Occidente. Questo copione non è stato scritto né a Mountain View, il quartier generale di Google nella Silicon Valley californiana, né tanto meno a Washington nelle sedi del potere politico. Negli scenari più pessimisti elaborati dal Pentagono, quando due anni fa l’Esercito Popolare di Liberazione centrò in pieno un proprio satellite in un test di guerre stellari, fu detto che la conquista dello spazio sarebbe stata la prossima sfida tra l’America e la Cina. Nessuno aveva messo in conto quello che sta accadendo da due settimane: l’improvviso gelo tra i soci del G2 per il controllo del cyber-spazio.

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Le confessioni di Giuliano S.

Dai verbali delle confessioni di Giuliano Soria (via Repubblica)

«Ero arrivato a un livello di tensione insostenibile, probabilmente avrei dovuto recedere da alcune delle mie attività prima di arrivare a quel punto». È il 16 marzo 2009 e, per la prima volta, Giuliano Soria compare alle 9.38 del mattino davanti al gip, Silvia Salvadori, che ha autorizzato la sua cattura chiesta dai pubblici ministeri. È il cosiddetto «interrogatorio di garanzia». Spesso, in quell´occasione, gli imputati si avvalgono della facoltà di non rispondere. Non è così per l´ex patron del Grinzane che, invece, accetta le domande del giudice.

Dice ancora poco, si rifiuta di confermare qualsiasi versione del maggiordomo che lo accusa di molestie sessuali («Ho detto le frasi che mi vengono contestate, ma aggiungo che gran parte delle volte erano dette in tono scherzoso»), non accenna ancora ad ammettere nulla sui soldi pubblici sottratti per comprarsi un alloggio e per farne ristrutturare arredare altri due, ma comincia a rivelare lo scenario sconvolgente nel quale sono piombati lui e la sua «creatura».

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Cresce il costo dell’acqua a Torino

Via Lastampa.it

La brutta notizia è che quest’anno la tariffa dell’acqua, a Torino e provincia, aumenterà del 6,5 per cento: da 1,17 a 1,25 euro al metro cubo. Il che, considerato un consumo medio annuo di 180 metri cubi a famiglia, nel 2010 si tradurrà in un esborso di circa 14 euro. Quella positiva è che la Provincia – d’intesa con i Comuni appartenenti al Piano d’ambito, in primis Torino – si è messa al lavoro per aumentare le detrazioni già previste a beneficio delle famiglie meno abbienti, doppiamente colpite dalla crisi, in base al numero dei componenti: una manovra da 500 mila euro.

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Le scimmiette sociali e gli esperimenti poco scientifici

Via GigaOm

Why do so many journalists and traditional media outlets see social media services like Twitter and Facebook as a threat? Maybe it’s a result of too many breathless headlines about how they’re going to replace traditional journalism (headlines that mostly appear in traditional media outlets, but don’t get me started on that).
Now a group of journalists has apparently agreed to “prove” how useless these tools are by locking themselves in a farmhouse for five days and reporting only news they receive through Twitter and Facebook.

To make matters worse, the journalists in question won’t be able to use the web to follow any of the links they get through Twitter or Facebook, or verify any of the news that’s reported — they will apparently have to write based on just the information coming in through those two networks. This is like giving a journalist a phone and telling them they can only report information from incoming calls, but no dialing of their own.

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