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Vittorio Pasteris

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Dopo la paura, pochi torinesi a rischio si sono vaccinati

* 1 dicembre, 2009 * Scienza, Torino * 0 commenti

Marco Accossato su Lastampa.it

Si è rivelata un flop, in Piemonte, la vaccinazione contro l’influenza A. Né gli allarmismi diffusi, né le apparizioni di Topo Gigio, né i continui inviti del viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio (l’ultimo ieri: «Solo la vaccinazione ci protegge dal virus incattivito da eventuali mutazioni») hanno dato risultati. Dal 29 ottobre a oggi, nella nostra regione, il numero di persone che hanno aderito alla campagna contro il nuovo virus è minimo, in ognuna delle categorie definite «a rischio». Complessivamente non supera il 5 per cento. Così ora, a poco più di un mese di distanza dai timori della Regione («Sono arrivate molte meno dosi del previsto, si procede al contagocce»), il vero pericolo per il Piemonte è l’esatto opposto: che ne restino grandi quantità in eccesso. «Se a giorni arriveranno le 80-90 mila dosi previste – ammette il direttore della Sanità pubblica, Vittorio Demicheli – non sapremo dove stoccarle».

Appestati H1N1

* 10 novembre, 2009 * Personale, Scienza * 1 commenti

Prima ti guardano con deferenza e affetto, poi quando gli dici di avere una forma lieve di influenza A ti parlano con commiserazione e ti guardano un po’ da lontano: non si sa mai.

Il vademecum dell’Università contro l’influenza A

* 9 novembre, 2009 * Scienza, Torino * 0 commenti

Via Lastampa.it

Il documento è essenziale, stringato, e porta la firma del direttore amministrativo Loredana Segreto: «Informazioni sulla nuova influenza A (H1N1)». Cinque pagine in cui l’Università di Torino si rivolge a dipendenti e studenti: informa, spiega, consiglia, prescrive. Un vademecum, insomma, per evitare il maxi contagio. Del resto, l’ateneo di via Po ha dimensioni imponenti: quasi 100 mila persone tra studenti, docenti, ricercatori e tutto il personale.

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Primi morti in Piemonte per l’influenza A e partono le vaccinazioni

* 5 novembre, 2009 * Scienza, Torino * 1 commenti

Purtroppo i primi due morti in Piemonte per l’influenza A. Si tratta di dueragazzi che già avevano purtroppo gravi patologie, Via Repubblica

Due morti, due ragazzini ma affetti da altre gravi patologie: uno di 14 anni ad Alessandria e uno di 17 anni a Vercelli. Un secco aumento del numero di casi che oggi porterà con tutta probabilità l´assessorato, dopo una riunione convocata con tutti i direttori sanitari, a decidere di avviare la fase di emergenza pediatrica. Com´era prevedibile, i dati della sorveglianza epidemiologica aggiornati al primo novembre dicono che le persone che hanno contratto il virus dell´influenza A sono aumentate e l´incidenza media complessiva è arrivata a dieci casi per mille a settimana, 45 mila in totale.

Nel frattempo parte la vaccinazione dei soggetti a rischio, Via Cronaca Qui

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L’influenza A colpisce anche a Torino

* 2 novembre, 2009 * Torino * 0 commenti

Via AGI

E’ ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione universitaria dell’ospedale Molinette di Torino un uomo di 44 anni a cui e’ stata diagnosticata l’influenza A. L’uomo, che e’ obeso ma che fino alla settimana scorsa era in ottime condizioni di salute, dopo quattro giorni passati a casa con una sindrome influenzale con febbre e tosse, era stato ricoverato all’ospedale di Rivoli il 31 ottobre con difficolta’ respiratorie.
Le sue condizioni, pero’, sono peggiorate fino alla notte scorsa, quando l’uomo e’ stato intubato. I medici dell’ospedale di Rivoli, questa mattina, non notando miglioramenti, hanno deciso di trasferire il paziente alle Molinette. Ricoverato nel primo pomeriggio, l’uomo e’ sottoposto a circolazione extracorporea. Si tratta del secondo caso di paziente con problemi respiratori legati all’influenza A ricoverato presso il reparto di rianimazione diretto da Marco Ranieri

UPDATE: senza voler fare allarmismo eccessivo un’altro ricovero

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In attesa dell’epidemia di Influenza A

* 30 ottobre, 2009 * Italia, Scienza * 1 commenti

L’epidemia vera e propria di Influenza A è attesa fra una quindicina di giorni. Non serve lanciarsi nel panico, occorre prendere normali precauzioni per evitare il contagio. Se arriva la malattia con i suoi sintomi caratteristici che sono gli stessi dell’influenza stagionale e possono comprendere: febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, mal di testa, brividi, debolezza e malessere generale, a volte diarrea e vomito. Se si pensa di essere ammalati conviene consultare  il proprio medico e usare i classici farmaci da influenza. Molta maggiore attenzione per le persone a rischio. Il vaccino esiste, ma non è ad oggi in quantità importanti, per cui viene somministrato solo ai soggetti a rischio.

La mappa della diffusione in Italia

Fonte della mappa

Ferma il virus dell’influenza a

* 29 ottobre, 2009 * Internet, Scienza * 0 commenti

Si chiama www.fermailvirus.it ed è il nuovo sito internet di giochi, test, servizi interattivi realizzato dal ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali per aiutare i cittadini a prevenire e combattere la diffusione dell’influenza A/H1N1. Attraverso giochi e test, facili da usare, il Ministero punta alla diffusione della buona informazione sulla nuova influenza e a stimolare il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini. E, oltre a capirne di più, si può anche vincere una suoneria per cellulari con le regole della prevenzione.

L’influenza A misurata dalla rete

* 18 ottobre, 2009 * Scienza, Torino * 1 commenti

Influweb è un sistema di partecipazione volontaria per il monitoraggio dell’influenza in Italia. Si basa su una piattaforma web interattiva, cui ogni utente può accedere per registrarsi, partecipare attivamente, fornire aggiornamenti su eventuali sintomi influenzali e ottenere informazioni utili sul virus dell’influenza.

Da Febbraio 2009, Influweb e’ parte integrante di un progetto finanziato dalla comunita’ europea, EPIWORK, che ha lo scopo di sviluppare una piattaforma per lo studio e la previsione della propagazione delle malattie infettive in Europa. A partire dal 2010, Influweb sara’ esportato in altre nazioni europee con il nome di Influenzanet, per raccogliere dati sulla stagione influenzale in tutta Europa.

Un dicastero anche per Topo Gigio

* 7 ottobre, 2009 * Ironia, Italia, Pensieri * 0 commenti

Topo Gigio, nuovo testimonial della campagna contro l’influenza A, presenzia alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa a Palazzo Chigi

No panico, ma un po’ d’influenza è inevitabile

* 29 agosto, 2009 * Italia, Scienza * 1 commenti

Via Repubblica

Un’ondata di influenza A/H1N1 arriverà “inevitabilmente” in Europa all’inizio dell’autunno, “in anticipo rispetto all’influenza stagionale”. A lanciare l’allarme è il rapporto sulla valutazione del rischio pubblicato oggi dall’Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie di Stoccolma. Sulla base delle medie registrate finora, l’ondata pandemica del 2009-2010 potrà colpire dal 20% al 30% della popolazione (contro il 5%-10% dell’influenza stagionale).

I gruppi a rischio. Il rapporto individua i gruppi a rischio che comprendono anche i bambini al di sotto di due anni, indicati nel documento fra coloro che possono subire le conseguenze più gravi dell’infezione, dopo le persone con malattie croniche e le donne in gravidanza. “Non sono stati pubblicati studi in proposito – rileva il rapporto – ma è degno di nota il fatto che in relazione all’ondata pandemica negli Stati Uniti il gruppo che ha mostrato il più alto tasso di ospedalizzazione è stato quello dei bambini con meno di due anni”.

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Influenza suina FAQ

* 1 agosto, 2009 * Italia * 0 commenti

La Signora Beggi pubblica una utilissima faq sull’influenza suina

Cos’è l’influenza suina?
L’influenza suina è un’infezione influenzale data da un virus di tipo A H1N1 (lo stesso della pandemia di “spagnola” del 1918). Le lettere H e N indicano due proteine di superficie del virus, responsabili della risposta anticorpale e soggette a variabilità genica; questa variabilità consente al virus influenzale di cambiare di anno in anno e di essere quindi responsabile di nuove epidemie. I virus che hanno circolato negli ultimi anni non possedevano questo assetto antigenico, e quindi la popolazione non possiede difese immunitarie specifiche verso questo virus (sarebbero eventualmente immuni pazienti a suo tempo guariti dalla “spagnola”, sempre ce ne siano ancora vivi!).

Il team di Ilaria Capua c’è l’ha fatta di nuovo

* 28 aprile, 2009 * Mondo, Pensieri, Scienza * 0 commenti

Il virus della febbre suina è stato riconosciuto grazie al team capitanato da Ilaria Capua presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie utilizzando la banca dati GISAID realizzata per i precedenti casi di infezioni da virus animali. Abbiamo conosciuto Ilaria Capua alla recente Seconda Venice Session: grande persona.

Qui il secondo video di Venezia

Il successo nasce dall’aprire le conoscenza scientifiche a tutti gli addetti ai lavori.

Abbiamo visto lontano, quando abbiamo sollevato il problema della trasparenza dei dati. Senza la banca dati non sarebbe stato possibile avere tutti questi dati sul virus, ha detto all’ANSA Ilaria Capua, che nel 2006 ha lanciato sulle maggiori riviste scientifiche internazionali l’appello a mettere in comune i dati in un’unica banca dati. Ci sono voluti due anni per allestirla e sostituire cosà la banca ad accesso riservato utilizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La banca Gisaid è attiva dall’agosto scorso e contiene migliaia di sequenze genetiche di virus dell’influenza animali e umani: un archivio unico al mondo, gestito dall’Istituto svizzero di bioinformatica, una fondazione accademica nata nel 1998. Una volta sequenziato il virus dell’influenza dei suini, spiega Ilaria Capua, i Centri statunitensi per il controllo delle malattie  hanno immesso la sequenza in Gisaid: grazie a tutte le altre informazioni già contenute nella banca  abbiamo confrontato la nuova sequenza con le altre e abbiamo capito da dove arrivavano i geni e individuato la resistenza gli antivirali.

Ilaria Capua è una delle paladine della scienza Open Source, è una delle cinque Revolutionaries Minds

Una delle cinque “Revolutionary Minds” di Seed Magazine – quello dei www.scienceblogs.com – è la virologa dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie che ha teorizzato il concetto ”One Health”: umani, animali, ambiente, la salute è una. La rivoluzione sta nell’averlo applicato con GISAID e, a furia di rampogne nei vertici internazionali, nell’aver costretto gli specialisti in zoonosi trasmesse agli umani, cioè i medici, a parlare con gli specialisti delle zoonosi, cioè i veterinari.

A posteriori, sembra l’uovo di Colombo . Eppure non s’erano mai incontrati per darsi strumenti e progetti comuni. Per fortuna, un anno fa la Fao, l’Oie e l’Oms hanno chiesto a Ilaria di organizzare un worskhop congiunto.