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Vittorio Pasteris

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Sky vs Mediaset Premium: un tentativo di confronto

* 7 febbraio, 2011 * Media, Multimedia, Pensieri * 3 commenti

Essere o non essere; Coppi o Bartali; Yin o Yang,  Guelfi o ghibellini, seguaci del Mac o fanatici di Windows. Il mondo è tutto un dualismo. Anche sul tema delle pay tv si è creato un dualismo fra seguaci di Sky e di Mediaset Premium. Cerchiamo, se possibile, di fare un confronto fra le due piattaforme televisive.

Due necessarie e doverose precisazioni. A casa Pasteris da un po’ di mesi è presente un decoder My Sky HD che grazie a Liquida ha permesso di partecipare alla stesura a più mani di un magazine sull’esperienza di utilizzo di Sky. Il blog su cui leggerete questo confronto da tempo si manifestano in diversi post le proteste di molti utenti di Mediaset Premium.

Analizziamo separatamente diversi fattori di scelta: ricezione del segnale,  decoder, palinsesto,  prezzo.

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Hacking the Sky, se capita

* 23 gennaio, 2011 * Media, Mobile, Pensieri * 2 commenti

Dopo un po’ di settimane con in casa il decoder di My Sky HD, gentilmente recapitato attraverso Liquida nella casa Pasteris, Sky ha prestigiosamente invaso il televisore big di casa. Si sono oramai consolidati turni di utilizzo ben scaglionati secondo fasce d’età e gusti. I padroni del telecomando nelle ore preserali sono i pupi Pietro e Paola che si godono la smodata programmazione di cartoni e programmi a loro dedicati.

La moglie Barbara cerca di infilare nel suo lavoro quotidiano di mamma e pubblicitaria la possibilità, meglio nei weekend, di vedersi con calma i film proposti da Sky nel palinsesto del cinema. Papà Vittorio si dedica principalmente allo sport (calcio, rugby e basket Nba) oltre ai programmi di approfondimento. Negli ultimi giorni ha inziato ad apprezzare i programmi di intrattenimento cercando di trovare il tempo di dedicarsi anche ai meravigliosi programmi di Discovery Channel e i suoi fratelli: tanto per capirsi quelli della sezione mondi e culture.

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Pasteris in the Sky with HD

* 13 ottobre, 2010 * Media, Pensieri * 5 commenti

Da una settimana, ora più o ora meno, la famiglia Pasteris in  Torino è dotata di un prestigioso servizio di Sky con ottimo decoder My Sky HD che attraverso una iniziativa con Liquida soggiornerà nelle brume torinesi per la metà di un anno per permettere di partecipare alla stesura a più mani di un magazine sull’esperienza di utilizzo di Sky.

Qualcuno obietterà: ma un tipo tecno-giornalistico come VP non aveva a casa propria SKY? Esatto ! Non c’era ombra. La scelta di ascesi mistica auto privatoria si era sviluppata nel tempo in maniera conservativa. Per buona parte del giorno in redazione la televisione teneva costantemente sotto controllo Sky News 24, tanto da far pensare che a casa ci si potesse disintossicare. Poi in casa di tempo e voglia di guardare la televisione ne resta pochina. Per quello che mi cale: molto sport, qualche programma di approfondimento, niente cinema o serie televisive.

Da tempi immemorabili in casa Pasteris si trovava però una parabola, prima addirittura con decoder analogico, poi convertita al digitale . Tra l’altro il posizionamento della parabola stessa aveva creato problemi con i vigili urbani torinesi. La parabola puntava sia su Hotbird che su Astra ricevendo i canali free to air, quelli non criptati per intenderci, per curiosi zapping fra telegiornali arabi, programmi di intrattenimento tedeschi e canali musicali russi. Il tutto condito con le tradizionalmente insuperbili BBC, CNN, France 24 e il meglio di RAI sul satellite. Ce n’era già da divertirsi. In effetti le tragiche esperienze con Mediaset Premium riccamente descritte in questo blog avevano fatto pensare più volte a Sky, ma avevamo retto alla tentazione mediatica con risolutezza.

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Il Cielo del digitale terrestre di Sky

* 23 ottobre, 2009 * Economia, Media * 0 commenti

Via Davide Maggio

Il nome – forse – non vi dirà molto ma traducendolo in inglese tutto vi sarà più chiaro. Dovrebbe chiamarsi, infatti, Cielo la versione terrestre della pay tv satellitare dello squalo Murdoch. Come anticipato da Dagospia, infatti, Sky (non è noto sapere se “Cielo” sia un unico canale o un bouquet di canali) potrebbe sbarcare sul digitale terrestre a fine 2009-inizio 2010, ospitato dal multiplex digitale del Gruppo L’Espresso.

Il lancio dell’offerta rappresenterebbe per Sky un’ulteriore passo nello scacco al digitale terrestre dopo la questione “chiavetta” che le dovrebbe permettere, quando i paletti antitrust saranno definitivamente caduti, di operare attivamente accanto a Mediaset Premium e Dahlia sulla “tv del futuro” che raggiungerà presto tutto il territorio italiano.

Il nuovo decoder Raiset-la7

* 22 luglio, 2009 * Media, Multimedia * 1 commenti

Non bastava il già notevole caos sotto le nostre televisioni

Oggi verrà presentata una nuova piattaforma digitale per la trasmissione di programmi tv via satellite. Preparatevi quindi all’ennesimo decoder che permetterà di accedere ai canali Rai-Mediaset-La7. La nuova piattaforma si chiama Tivù Sat ed è controllata per il 48% ciascuno da Rai e Mediaset e per il 4% da Telecom. Diventerà operativa a fine mese e, in vista del passaggio integrale alla tv digitale, servirà in primo luogo a coprire quelle zone del paese non raggiunte dal segnale degli impianti di terra, come le località montane e i comuni minori.

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Sky Tg 24 criptato i pro e i contro

* 18 dicembre, 2008 * Media, Pensieri * 0 commenti

skytg24Pochi ne hanno scritto in rete in questi giorni salvo i soliti ben informati siti di televisione satellitare: i diversi canali di news legati a Sky Tg 24 sono stati criptati come racconta Digital Sat Magazine

Lo avevano anticipato nei giorni scorsi Sorrisi e Il Giornale, e puntualmente la parola è stata mantenuta: da ieri la visione di Sky Tg24 è riservata ai soli abbonati a Sky (basta il minimo abbonamento Su Misura, essendo incluso nell’obbligatorio mini-pacchetto News).

I nostri lettori di buona memoria ricorderanno sicuramente il nostro articolo di metà Luglio, quando SKY TG24 sperimentò proprio la trasmissione codificata (primissimo caso dal 2003) anche per testare quelli che sarebbero stati i cali in termini di contatti giornalieri, generalmente sempre intorno a quota 2 milioni al giorno.

Dato che in effetti non ci sono state comunicazioni ufficiali di Sky non è chiaro se il cambiamento è transitorio o definitivo.

In ogni caso ci sono dei pro e dei contro.

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A che serve l’Internet via satellite ?

* 2 dicembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Lino Mollo

In questo articolo si parla dell’intesa firmata dalla Regione Piemonte con la società “Eutelsat”, che prevede l’installazione entro fine anno di apparecchiature per dare segnale internet, utilizzando parabole che consentiranno di raggiungere le zone non ancora servite da Internet “veloce”. Quali sarebbero i vantaggi? A detta di qualcuno, le realtà produttive delle aree interessate trarrebbero giovamento per le attività legate soprattutto all’esportazione, senza tralasciare gli enti pubblici e i semplici privati. Peccato che la fruizione di questa tecnologia preveda due anni di lavoro prima che il dispositivo da impiegare venga mandato in orbita direttamente dagli Stati Uniti. I mezzi del Wi-fi invece sono già presenti, attuali e migliorabili in ogni momento.

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Presidenziali USA: urne in chiusura, poll e scrutini a valanga

* 5 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Notte elettorale USA in ebollizione: qualche link per orientarsi

La diretta di AgoraVox e Global Voices

Twitter in versione elezioni 2008

La mappa di Cnn.com

RealClearPolitics con il riassunto stato per stato

Gli aggiornamenti di C-span

La mappa elettorale di Tech-President

UPDATE: La qualità della copertura della notte elettorale dei media televisivi italiani fa pensare molto, ,moltissimo tristi quelli che non hanno satellite e internet

Other 3 billion

* 9 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Google, Liberty Global e Hsbc, hanno presentato il progetto O3b networks il cui obiettivo è di portare internet ad alta velocità ai paesi emergenti. Il nome o3b è un’abbreviazione di other 3 billion,  altri tre miliardi:  le persone che in tutto il mondo non hanno ancora un collegamento veloce alla rete.

La realizzazione dei satelliti sarà affidata al gruppo franco italiano Thales Alenia Space.  Secondo la O3b networks, il programma consentirà di offrire via satellite un servizio paragonabile nelle prestazioni e nei costi a quello che viaggia su fibre ottiche nei paesi occidentali e potrebbe contribuire alla più forte crescita del mercato delle telecomunicazioni mondiale mai registrata. lo sviluppo operativo è allo stato avanzato ed è già iniziata la produzione di 16 satelliti.

La fine del mondo in diretta

* 9 settembre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

D’accordo stiamo scherzando.
Molti si sono dichiarati terrorizzati dalla messa a regime dell’Lhc del Cern.
Ma si tratta di eccesso di zelo

L’evento di scienza e tecnologia e di divulgazione scientifica per l’inaugurazione dell’accelleratore è senza precedenti con dirette via satellite e via internet.

In diretta dal Cern verrà trasmessa la prima messa in funzionamento pubblico di Lhc, il gigantesco e rivoluzionario accelleratore di particelle realizzato a Ginevra nella sede del Cern.

Tv usa e getta

* 6 agosto, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Ha cominciato a trasmettere sul satellite l’11 giugno 2007. Da allora è stata in onda 24 ore su 24. 4 ore di diretta al giorno sul canale 818 di Sky e sul sito internet. 1 ora di diretta al giorno più una di replica su 40 televisioni regionali del circuito Odeon. Rappresenta la più voluminosa raccolta video non di sinistra direttamente accessibile su internet. Con più di 3.000 servizi video archiviati e indicizzati, ha immesso sul circuito satellitare e su internet inchieste giornalistiche di livello tecnico-professionale da tv nazionale. Dal 31 luglio il segnale della Tv della Libertà sarà spento.

Tremila anni di giornalismo

* 27 maggio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Mario Vargas Llosa in visita al Newsmuseum di Washington, la versione originale su El Pais

Al Newseum, il museo dedicato al giornalismo e inaugurato di recente a Washington, ogni mattina si possono leggere le prime pagine degli 80 più importanti giornali del mondo che, via satellite, vengono trasmesse in questo palazzo spettacolare – un monumento alla tecnologia – costruito in Pennsylvania Avenue, a metà strada fra la Casa Bianca e il Campidoglio e a un passo dai principali musei della città (la National Gallery, il Museo delle Scienze, l’Hirshhorn Museum, lo Smithsonian), oltre che dalla più grande biblioteca del mondo, la Library of Congress.

Il Newseum è di una tale caratura da poter competere con queste istituzioni nel mostrare al mondo la faccia più colta e più civile del Paese. Partendo dal sesto piano e scendendo sino al sotterraneo, il visitatore assiste a una lezione precisa e ricca sull’evoluzione dell’informazione dagli inizi della storia – i tamburi africani, i quipu degli Inca, le tavolette d’argilla babilonesi e i papiri egiziani – sino alla rivoluzione audiovisiva dei nostri tempi che, come osserva Octavio Paz, ci ha, finalmente, reso contemporanei di tutti gli uomini.

Il museo è progettato e allestito meravigliosamente e le due o tre ore trascorse a visitarlo consentono, a malapena, di conoscere la punta dell’iceberg delle offerte presenti nelle sue sezioni. In ognuno di questi settori si possono passare ore – giorni interi – ad ascoltare i più famosi programmi radiotelevisivi dedicati ai grandi eventi politici e sociali degli ultimi decenni – la rivoluzione bolscevica, l’ascesa al potere di Hitler, la «lunga marcia» di Mao, le vicissitudini della Prima e della Seconda guerra mondiale, la guerra fredda, il crack economico del 1929, l’assassinio di Kennedy, la crisi dei missili, il primo viaggio spaziale, la caduta del Muro di Berlino, gli attentati terroristici di New York, Madrid e Londra, insieme con altre centinaia di eventi che hanno segnato il tempo. Uno spazio importante è stato anche riservato alle scoperte scientifiche e ai fatti culturali così come sono stati proposti dai media e ai dibattiti che hanno suscitato sulla stampa.